EVENTI CULTURALI

il volo delle parole

La lettura come orizzonte senza confini 

Disegnare il manifesto per Italissimo 2026, il festival di letteratura e cultura italiana a Parigi, significa dare forma all’incontro profondo tra la letteratura italiana e il pubblico parigino.

Per questa edizione del festival, ho immaginato un manifesto dove il silenzio dell’atto della lettura si traduce in un movimento inarrestabile. Non è solo una locandina, ma il racconto di una metamorfosi: il momento esatto in cui le parole lette smettono di essere segni sulla carta per diventare libertà e spazio aperto.

L’immagine trova la sua genesi nel silenzio del lago di Villa Borghese a Roma.

Una donna legge immersa in una quiete sospesa, ma è nel suo riflesso sull’acqua che accade la magia: la copia statica della realtà si dissolve e si trasforma in un volo di uccelli che si alzano leggeri verso il cielo.

È la metafora del potere della lettura: ogni pagina sfogliata è capace di aprire varchi, ogni parola è un invito al viaggio che unisce luoghi e tempi diversi, guidando chi guarda oltre i confini del visibile verso spazi nuovi da immaginare e abitare.

Paesaggi da leggere

Il volo delle parole

La ricerca per il manifesto di Italissimo si è mossa tra l’identità del territorio italiano e l’universalità del gesto del leggere

Paesaggi da leggere
Un omaggio alla terra toscana, dove le colline si trasformano fisicamente in pagine di libri aperti. Un invito a riscoprire l’Italia stessa come un palinsesto di storie da abitare e attraversare con lo sguardo.

Il volo delle parole (Scelta)
Una sintesi più onirica e urbana, ambientata in uno dei parchi più iconici d’Europa. Qui il focus si sposta sull’atto intimo della lettura che genera movimento, trasformando la quiete del lago in un’esplosione di libertà e scoperta.

Leggere non è restare fermi in un luogo,
ma dare al pensiero lo spazio necessario per spiegare le ali.